posizionamento
Avere un sito e non preoccuparsi della sua rintracciabilità è come stampare migliaia di depliant e poi tenerli chiusi in un cassetto.
Ma oggi essere rintracciabili significa qualcosa di più rispetto a pochi anni fa.
La SEO non è morta. Semplicemente, non è più figlia unica.
Continua a essere fondamentale fare in modo che Google comprenda, indicizzi e valorizzi i contenuti di un sito. Ma sempre più spesso una ricerca non si conclude con un clic: la risposta può arrivare direttamente dalla pagina dei risultati, attraverso un AI Overview, oppure da ChatGPT e dagli altri strumenti di intelligenza artificiale generativa.
E qui entra in gioco anche quella che oggi viene chiamata GEO (Generative Engine Optimization):
non basta più lavorare per essere ben posizionati nei risultati di ricerca, diventa importante creare contenuti pertinenti, originali e autorevoli che vengano pubblicati anche da terze parti, aumentando il valore del brand e contribuendo alle risposte elaborate dai sistemi AI.
Questo non significa inseguire l’ennesimo algoritmo.
Significa lavorare bene sul sito e su ciò che contiene: struttura, parole chiave, informazioni chiare e aggiornate, approfondimenti, articoli, case history, faq e contenuti capaci di dimostrare competenza reale. Ma il posizionamento non è più un’attività isolata. Si intreccia con la creazione di contenuti, con l’ufficio stampa e con la capacità di costruire nel tempo una presenza autorevole anche al di fuori del proprio sito.
È un approccio che applichiamo da tempo: come puoi leggere in una nostra case history, una strategia continuativa basata su contenuti tecnici, comunicati e approfondimenti, contribuisce ad aumentare traffico qualificato, contatti, vendite e citazioni da parte dell’AI.
Specializzati in b2b, sappiamo come creare le condizioni necessarie affinché la tua azienda abbia maggiori possibilità di essere trovata, riconosciuta e scelta.
